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Motori di ricerca

Ho scoperto in questi giorni l' esistenza di un nuovo motore di ricerca chiamato Wolfram Alpha creato dallo stesso autore del celebre software Mathematica, reperibile in rete al seguente indirizzo: http://www.wolframalpha.com/.

Innanzitutto cosa è un motore di ricerca? Per tutti coloro che desiderano conoscere la genesi di google e di tutti gli altri motori di ricerca che si sono succeduti nel corso degli anni (Altervista, Lycos, Yahoo,Excite, Virgilio...), consiglio il bel libro di John Battelle "Google e gli altri" che reca come sottotitolo la dicitura "come hanno trasformato la nostra cultura e le regole del business". L' autore mette in evidenza che nell' approcciarsi a qualunque cosa bisogna porsi cinque interrogativi: chi, cosa, dove, perchè, quando e quanto. Se ci pensate bene sono le domande a cui ciascun investigatore dovrebbe dare risposta nella ricerca della verità.

Procedendo per ordine:

  • Chi cerca sul web? Si potrebbe dire quasi tutti, ma non è certo una risposta esauriente anzi è piuttosto superficiale. Secondo una ricerca del progetto Pew Internet & american Life, internet è usato da circa 107 milioni di americani che quotidianamente interrogano i vari motori di ricerca per trovare risposte alle loro domande. Scendendo nel dettaglio si può però vedere che vi è una correlazione tra una cosidetta elite della popolazione ed il numero di ricerche effettuate su internet da tale elite. In particolare più siete giovani e con un elevato grado di scolarizzazione, più utilizzate i motori di ricerca. E utilizzare un motore di ricerca aumenta conoscenza, genera nuovi nuovi dubbi e quindi nuove ricerche, verso un mondo sempre più informivoro. Come mi disse un professore universitario l' uomo è un animale informivoro, si nutre cioè di informazioni.
  • Cosa cerca sul web? Sempre secondo lo studio citato, circa il 50% di tutte le ricerche usano due o tre parole, mentre il 20% soltanto una. Solo il 5% ne utilizza più di sei. E aggiungo io è anche per questo che nel rispondere a chi vuol essere milionario dove si hanno quattro opzioni, la telefonata da casa generalmente si conclude prima che si possa fornire la risposta esatta al concorrente. Probabilmente i vari motori di ricerca sono tarati per fornire una indicazione solo se la ricerca è di una o due parole essendo queste quasi il 70% delle richieste totali. Altro dato interessante è che il numero medio di domande per trovare risposta al quesito iniziale è cinque, ossia è necessario riformulare in cinque modi diversi la propria interrogazione prima di avere una risposta soddisfacente. Questo è senza dubbio un limite dei motori che forniscono tutta una serie di risultati...come si vedrà per wolframalpha il problema non si pone in questi termini. Ma allora cosa cerchiamo? A chi di noi non è capitato di cercare informazioni su se stesso per vanità, specialmente ora che con l' avvento dei social network, siamo costretti a registrarci con il nostro nome e cognome?. Riallacciandomi anche con il post di ieri sui complotti vi invito a riflettere su facebook, dandovi come indizi due cose: 1) sapete che nel contratto di accettazione del servizio autorizzate gli stati uniti d' america ad utilizzare se necessario tutte le informazioni reltive al vostro profilo, senza peraltro neanche la possibilità di potervi cancellare? Già ma chi legge i contratti, tanto sono innocui...2) Sapete che uno dei soci fondatori di Facebook è legato alla CIA? E quale miglior modo di avere informazioni aggratis se non averle spontaneamente... 
  • Dove e perchè? Noi siamo esseri abitudinari per cui scoperta una cosa che ci piace ben difficilmente passeremo ad altro anche se quest' altro è nettamente migliore. Google è il miglior motore di ricerca? Può essere ma chiediamoci perchè usiamo questo e non altri motori, se la scelta è stata il frutto di una accurata selezione o meno. Sul perchè cerchiamo la risposta è semplice: sappiamo che il web è una miniera sterminata di informazioni, la cui digitalizzazione permette di ritrovare le informazioni in tempi rapidissimi, senza dover sfogliare manualmente una enciclopedia, per poi scoprire magari che quel che cerchiamo non è presente. Sul web siamo certi che c'è tutto: basta saperlo trovare. E da qui la necessità di un buon motore di ricerca ed il perchè la ricerca è tanto importante che sia mirata.
  • Quando? Anche qui la risposta è piuttosto banale: cerchiamo quando ne abbiamo bisogno, sia dal lavoro che da casa. Il traffico dei motori tende ad aumentare al mattino ed ha un picco alla sera, quando accendiamo i nostri computer di casa alla ricerca di biglietti per il cinema, di un aiuto per i compiti o di un idraulico per aggiustare il lavandino che perde.

E WolframAlpha è un nuovo modo di fare ricerca in quanto a differenza di tutti i motori tradizionali che sputano una serie di risultati che hanno più o meno attinenza con la nostra interrogazione, questo motore di ricerca fornisce una risposta univoca che deve necessariamente combaciare con quello che cerchiamo, altrimenti la risposta è inutile. Da qui la necessità di dotare il motore di una sorta di intelligenza artificiale, presumo attraverso un pattern matching ed elaborazione dei risultati che sia in qualche modo in grado di compredere quello che abbiamo digitato.

Attenzione: il motore non deve essere dotato di coscienza per capire ma è sufficiente che dia risposte sensate alle nostre domande dandoci l' impressione più realistica possibile che comprenda il nostro linguaggio. Tutto ciò è alla base del cosidetto test di Turing, che nella versione più semplice consiste nel porre domande a degli interlocutori nascosti dietro un divisorio. Tra questi interlocutori c'è una macchina, un chatterbot. Se dialogando con questi soggetti, non si è in grado di indicare quale fra gli interlocutori è un bot, il test di Turing può dirsi superato. Ciò non vuole comunque dire che la macchina sia intelligente, ma che è in grado di simulare in maniera efficiente. Per alcuni simulazione=intelligenza, per altri no.

Credo che per il momento non sia il caso di addentrarsi in questi discorsi, vi invito a provare WolframAlpha: io digitando la frase "in which city was born Berlusconi?" ho avuto come risposta: Milano. Esatto! Google mi ritorna invece una serie di risultati in cui non vi è ombra della risposta correttaBocca sigillata.

 

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